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Appunti di lavoro sulla vita della chiesa cattolica in Italia


Durante e dopo la supplica ai vescovi che ha circolato dal 13 febbraio 2007 per iniziativa del prof. Giuseppe Alberigo, molti dei firmatari hanno chiesto che questa esperienza di dialogo con la conferenza episcopale, apertosi nel momento in cui si annunciava una nota della conferenza episcopale sulle convivenze orientata a vincolare politicamente e canonicamente i cattolici, non si esaurisse. E da più parti si è considerato utile che pur su una tematica specifica e controversa si rompesse quel clima di silenzio, di passività, talora di paura che ha segnato una lunga fase della storia della chiesa italiana. Così alcuni dei firmatari dell’appello si sono incontrati per valutare, anche alla luce dell’inizio del servizio di mons. Angelo Bagnasco alla presidenza della Cei, quali iniziative potevano essere utili per riaprire un dialogo sereno e fraterno sulla vita cristiana in Italia, sulle sue tendenze, sui problemi e le speranze che segnano questo tempo.

Da questo incontro di una ventina di persone sono emerse alcune convinzioni comuni e alcune proposte alle quali questo sito darà ospitalità da qui in poi, cercando con una frequenza poco meno che mensile di far circolare idee, suggestioni, analisi.

Fra le convinzioni condivise c’è quella che la chiesa in Italia stia correndo il rischio di veder ridotto il suo ministero di servizio del vangelo ad un "cattolicismo" ideologico, povero sia sul piano culturale che spirituale, talmente attaccato ad una idea dei "valori" ricavati dalla morale razionale e dal diritto naturale, da rendere superflua o secondaria la fede e ciò che la alimenta. Comune è anche la convinzione che l’insistenza per ottenere alla chiesa una forza politica e ideologica incontri consenso fra molti cattolici, persuasi che ciò sia o necessario o inevitabile o parte dell’obbedienza; al tempo stesso molti leggono i segnali di una sofferenza per questo stato di cose sia nel clero che nel resto del popolo di Dio – sofferenza che talora arriva all’amarezza, al disgusto, all’imbarazzo per la subalternità della vita cristiana alla deriva culturale del paese e la percezione di una rottamazione dello stesso concilio Vaticano II: ed è da tutti condivisa la volontà di reagire a questo stato di cose non omologandosi alla logica della polemica politica, del discredito arrogante, della passività, ma con uno stile sobrio, evangelico, costruttivo.

Fra le proposte è emersa quella di incoraggiare e favorire la nascita e il coordinamento di gruppi di studio che, a partire da precisi luoghi di studio, affrontino con rigore teologico e storico i grandi nodi che vengono oggi in discussione e che soggiacciono a polemiche spesso talmente infuocate da rendere invisibili i terreni su cui divampano: il rapporto fra morale e leggi; la questione di democrazia insita nella discussione sulla laicità; i fondamenti teologici della libertà della coscienza; le dimensioni del diritto naturale e la sua funzione dal medioevo in qua; l’orizzonte di cattolicità in cui si collocano le vicende italiane. Proprio per rilegittimare il dialogo e anche la divergenza fra le componenti ecclesiali, per sperimentare terreni che legittimino l’espressione di una opinione pubblica nella chiesa nel senso più tradizionale del termine, s’è ritenuto che dal sito sul quale sono state raccolte o riversate le firme all’appello si offrano riflessioni non estemporanee o sentimentali o polemiche, ma capaci di indicare con una metodica gradualista i nodi di una partecipazione delle fedeli e dei fedeli alla vita della chiesa. Infine s’è pensato che queste proposte, su cui singoli luoghi e ambienti potrebbero anche riflettere più approfonditamente, possano circolare in una rete che, a partire dal livello diocesano, promuova delle "conferenze" di fedeli che sentano il bisogno di mettere in comune con gli altri e i pastori le istanze d’una vita cristiana sempre più autentica, più nutrita, più salda nella fede.

Questo sito, statusecclesiae.servabit.it si offre dunque a questo scopo in una forma molto modesta ed empirica: chi desidera essere aggiornato e tenuto in contatto potrà lasciare la propria email, e riceverà con la dovuta sobrietà informazioni su ciò che sta uscendo; chi desidera partecipare a questa discussione è invitato di cuore ad inviare riflessioni, segnalazioni, apporti che saranno letti da un gruppo di redazione prima della eventuale messa in rete; chi desidera trovare informazioni e contributi potrà consultare il sito ed eventualmente farne un uso fuori dal web avendo sempre la cura di indicare la fonte.

Salvo miglior giudizio...

 

Autore: Alberto Melloni

 
 

Statusecclesiae.net