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Nel maggio 2009 si è svolto a Firenze l'incontro comune "Il Vangelo che abbiamo ricevuto". Da allora gli incontri stanno ripetendosi con periodicità, a febbraio 2010 di nuovo a Firenze, a Napoli nel settembre 2010 e con l'appuntamento di Roma del 2011. Pubblichiamo qui di seguito l'appello in preparazione a Firenze 1, che spiega il senso di questi incontri...


Invito ai cristiani per un incontro comune in data 16 maggio 2009 a Firenze

Il motivo ultimo che ci spinge a questo invito è la convinzione che il concilio Vaticano II sia stato e sia ancora una grande grazia, la grazia maggiore donata alla chiesa del nostro tempo, perché essa riscopra la forza del Vangelo nella storia vissuta. Ma con molti che nella chiesa cattolica oggi stentano ad avere voce avvertiamo la sofferenza di non vedere al centro della comune attenzione proprio il Vangelo del Regno annunciato da Gesù ai poveri, ai peccatori, a quanti giacciono sotto il dominio del male, mentre cresce a dismisura la predicazione della Legge. Il Signore ci ha chiamati a edificare non una chiesa che condanna, ma una chiesa che manifesti la misericordia del Padre, viva nella libertà dello Spirito, sappia soffrire e gioire con ogni donna e con ogni uomo che le è dato di incontrare. Il nostro invito non è volto pertanto alla creazione di un movimento o alla contestazione o chissà che altro, come una chiesa alternativa, ma nasce dal desiderio che la libertà dei figli di Dio, il confronto sine ira, la comunione e lo scambio non si spengano.
Per questo motivo quanti condividono questa sofferenza, ma al tempo stesso la speranza del Regno e la volontà di una chiesa umile, vicina agli uomini  e tesa a scrutare i segni dei tempi, sono invitati ad un incontro  per confermarci a vicenda nella fede. Abbiamo  pensato ad una giornata comune, a Firenze, il sabato 16 maggio prossimo , dalle 9 del mattino alle 17 (Cinema teatro “Nuovo Sentiero”, via delle Panche 36).

Ogni gruppo/comunità  che volesse partecipare, ma anche ogni cristiano/a che vive isolato/a la propria fede, è pregato/a di inviare una breve relazione (massimo 5.000 caratteri), che confluirà in una sintesi elaborata dagli amici di Torino all’inizio della giornata, prima delle relazioni, per far emergere elementi comuni e differenze presenti tra di noi. Vogliamo mettere in comune l’esperienza concreta e vissuta del Vangelo, le perplessità sul presente della chiesa e della società, le proposte per un futuro più umano. Sarà cura della nostra segreteria far circolare fra quanti aderiscono queste testimonianze. Queste relazioni per poter essere utilizzate debbono pervenire entro il 15 aprile prossimo.

Il secondo momento della giornata sarà dedicato ad una riflessione, proposta daPaolo Giannoni, sulla forza del Vangelo proclamato da Gesù che ha assunto ogni realtà umana, ha “toccato” i corpi per infondere la guarigione, si è seduto a mensa con i peccatori, rendendo così visibile ai nostri occhi e palpabile dalle nostre mani il mistero dell’amore trinitario.

Il terzo momento sarà costituito da una riflessione, proposta da Giuseppe Ruggieri, sulla chiesa della fraternità e della sororità, che nella comunione e nella corresponsabilità attiva di tutti, eguali in dignità, si impegna in una lettura credente dei segni dei tempi, nell’ascolto della Parola viene introdotta dallo Spirito a tutta la verità e, dalla presenza del Signore nelle sue celebrazioni, trae forza per farsi compagna di tutti, a cominciare dai piccoli e dagli ultimi.

Il quarto momento, il più ampio, sarà invece dedicato al confronto comune. Ci sembra infatti che in questo momento ci sia troppo frantumazione e poca comunicazione effettiva all’interno della chiesa italiana. Aleggia uno scisma non proclamato, ma tanto più doloroso. Questa frantumazione non può essere superata da mediazioni programmatiche e burocratiche, ma solo attraverso lo scambio aperto del vissuto della fede, nell’esperienza della forza del Vangelo.
 
Questo invito non vuole escludere nessuno, né comunità né singole persone, ma tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni saranno i benvenuti non da ospiti o stranieri, ma come concittadini della città dei santi.

Per le adesioni all’invito e per l’invio delle relazioni si prega di far riferimento alla nostra Segretaria Licinia Magrini: licinia.magrini@gmail.com

Maurizio Aliotta (Siracusa)
Maurilio Assenza (Modica)
Mario Batistini (Firenze)
Antonio Bogani (Firenze)
Renzo Bonaiuti (Firenze)
Simona Borello (Torino)
Carlo e Luciana Carozzo de Il Gallo  (Genova)
Angelo Casati (Milano)
Stefano Cecconi (Firenze)
Giovanna Cella (Firenze)
Claudio Ciancio (Torino)
Massimo Cocchi (Firenze)
Nicola Colaianni (Bari)
Carlo Corti (Firenze)
Fabio Corti (Firenze)
Lucio Croce (Salerno)
Carlo Dadda (Bologna)
Alessandra Daly (Firenze)
Danani Carla (Macerata)
Bruno D’avanzo (Firenze)
Fulvio De Giorni (Milano)
Camillo De Piaz (Madonna di Tirano)
Giampiero Donnini (Firenze)
Ugo Faggi (Firenze)
Fiammetta Fanzone (Firenze)
Teresa Fattori Maria (Bologna)
Amelia Frascaroli (Bologna)
Paola Giani (Torino)
Paolo Giannoni (Firenze)
Donata Graziani (Firenze)
Luciano Guerzoni (Modena)
Marco Ivaldo (Napoli)
Luca Licitra (Modica)
Carmelo Lorefice (Modica)
Corrado Lorefice (Modica)
Alessio Malpassi (Firenze)
Licinia Magrini
Vincenzo Marras (Milano)
Alberto Melloni (Reggio Emilia)
Stella Morra (Roma)
Manoela Moschi (Firenze)
Giovanni Nicolini (Bologna)
Alberto Neglia, Aurelio Antista, Egidio Palombo, Gregorio Battaglia Fraternità Carmelitana di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)
Angelina Nicora Alberigo (Bologna)
Piero Osti (Firenze)
Baldassare Pastore (Ferrara)
Gherardo Pecchioni (Firenze)
Renato Pescara (Padova)
Enrico Peyretti (Torino)
Anna Maria Pizziolo (Firenze)
Andrea Poggi (Firenze)
Emanuela Prinzivalli (Roma)
Domenico Raimondi (Lucca)
Giordano Remondi (Camaldoli)
Toni Revelli (Torino)
Armido Rizzi (Mantova)
Maria Adele Roggero (Torino)
Ugo Gianni Rosenberg (Torino)
Giuseppe Ruggieri (Catania)
Mariadonata Sacchi (Bologna)
Silvia Scatena (Bologna)
Antonio Sichera (Modica)
Massimo Toschi (Firenze)
Massimo Tura
Paola Ugolini (Firenze)
Luigi Viviani (Verona)
Alberto Zanobini (Firenze)


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