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La reazione CEC al documento della Congregazione per la dottrina della fede circa la dottrina sulla chiesa

di Georges Lemopoulos 
 Comunicati del Consiglio Ecumenico delle Chiese

Il Segretario Generale Aggiunto del CEC commenta il Documento pubblicato martedì dalla Congregazione per la dottrina della fede

«Ogni chiesa è la chiesa cattolica e non solamente una parte di essa. Ogni Chiesa è la Chiesa cattolica, ma essa non ne costituisce la totalità. Ogni chiesa realizza la sua cattolicità quando è in comunione con le altre chiese." Questa affermazione, formulata dalla Nona Assemblea del Consiglio Ecumenico della Chiese (CEC) riunito a Porto Alegre, Brasile, nel febbraio 2006, riflette la posizione comune delle 347 Chiese membri del CEC riunite in Comunità fraterne, che si sforzano di rendere visibile la loro unità in Cristo. 

Appare opportuno ricordare questa dichiarazione, che compare nel documento «Chiamate a essere la Chiesa una : rinnovare il nostro impegno a cercare l'unità e ad approfondire il dialogo - Un invito indirizzato alle chiese»,  dopo la pubblicazione oggi da parte della Congregazione per la dottrina della fede della Chiesa cattolica romana delle « Risposte a delle domande concernenti certi aspetti della dottrina sulla Chiesa ». La Nona Assemblea del CEC ha affermato  «i progressi compiuti nel movimento ecumenico», e incoraggiato la comunità fraterna delle Chiese membri «a continuare ad avanzare su questo cammino arduo ma gioioso, ponendo la nostra fiducia in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, la cui grazia trasforma in frutti di comunione gli sforzi che noi facciamo per pervenire all'unità ». 

Secondo l'Assemblea , "è nel comunicarsi onestamente quello che  hanno in comune ma anche ciò che le separa e le differenzia che le Chiese potranno meglio acquistare gli elementi che contribuiscono al ristabilimento della pace e alla edificazione della vita in comune". Come aveva già fatto nel 2000, in occasione della pubblicazione della dichiarazione "Dominus Jesus" da parte della Congregazione per la dottrina della fede, il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) afferma l'importanza del dialogo ecumenico autentico e della testimonianza comune sui problemi coi quali oggi il mondo si confronta. 

Georges Lemopoulos 
Segretario Generale aggiunto del CEC 


Il testo completo del documento della Nona Assemblea del CEC intitolato "Chiamate a essere La Chiesa una" può essere consultato nel sito: 
http://www.wcc-assembly.info/ 
* i due brani di rilievo sono, in traduzione italiana, i seguenti: 
II.3. Noi confessiamola Chiesa una, santa, cattolica e apostolica, per riprendere le parole del Simbolo niceno-costantinopolitano. L'unicità della Chiesa è una immagine dell'unità del Dio Trinitario nella comunione delle Persone divine. La Sacra Scrittura ci presenta la comunità cristiana come il corpo di Cristo la cui diversità e interdipendenza delle membra sono essenziali alla sua integrità: "Vi è diversità dei doni della grazia ma è lo stesso Spirito; diversità dei ministeri, è lo stesso Signore; diversità dei modi di operare ma è lo stesso Dio che opera in tutti. A ciascuno è stata donata la manifestazione dello Spirito in vista del bene di tutti."(1 Co 12,4-7). Così, in quanto è popolo di Dio, corpo del Cristo e tempio dello Spirito Santo, la chiesa è chiamata a manifestare la sua unicità nella ricca diversità. 
II.5 Noi affermiamo che la fede apostolica della Chiesa è una, come il corpo di Cristo è uno. Pertanto possono legittimamente esistere formulazioni differenti della fede della Chiesa. La vita della Chiesa, in quanto vita nuova in Cristo, è una; pertanto si edifica per mezzo di carismi e ministeri differenti. La speranza della Chiesa è una; pertanto si esprime in speranze umane differenti. Noi riconosciamo che vi sono punti di partenza ecclesiologici diversi e tutta una gamma di concezioni sulle relazioni tra la Chiesa e le Chiese. Certamente queste differenze sono espressioni della grazia e della bontà di Dio: si tratta di discernere nella grazia di Dio, con l'aiuto dello Spirito Santo. Altre differenze dividono la Chiesa; si tratta di superarle con i doni dello Spirito Santo che sono la fede, la speranza e la carità, così che la separazione e l'esclusione non abbiano l'ultima parola. Il disegno di Dio è di "condurre i tempi al loro compimento, riunire l'universo intero sotto un solo capo" (Ep 1,10), riconciliando le divisioni tra gli esseri umani. Nell'amore, Dio chiama il suo popolo al discernimento e al rinnovamento nel cammino che conduce alla pienezza della Koinonia.

 

 
 

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