HOME > DOCUMENTI > FIRENZE, FEBBRAIO 2010: INVITO E PROGRAMMA

Il Vangelo che abbiamo ricevuto
Appuntamento a Firenze-Rifredi,
Parrocchia di S. Stefano in Pane, Via delle Panche, 36
6 febbraio 2010, ore 9
Firenze 2: Il Vangelo ci libera, e non la Legge

Cari amici
Il 16 maggio scorso, quanti eravamo convenuti per ridirci il Vangelo che abbiamo ricevuto, ci siamo lasciati con la volontà comune di rivederci. In questi mesi, il gruppo dei primi firmatari si è perciò ritrovato più volte per programmare il prossimo incontro. Lasciata alle nostre spalle la necessità di dar voce ancora una volta al disagio di tanti nella chiesa di oggi, abbiamo pensato a un argomento forte, capace di portare a una maggiore autenticità della nostra esperienza cristiana. Come la volta precedente, non vogliamo parlare contro nessuno, ma preferiamo riflettere sui fondamenti e sui dati originari della nostra fede.
A tale proposito ci è sembrato che, nella mentalità prevalente, il Vangelo rischi di essere ridotto a codice di comportamento morale, mentre esso è soprattutto l’annuncio dell’amore del Padre, quale si è manifestato e reso disponibile a tutti nella persona di Gesù morto e risorto. A chi accoglie nella fede questo vangelo è stato comunicato il dono dello Spirito e della vita riconciliata. La voce di Paolo (Rom 11, 32) ci ha annunziato che Dio ha rinchiuso tutti nel peccato (e pertanto ci riconosciamo come comunità di peccatori) ma a tutti ha usato misericordia (e pertanto sappiamo di essere comunità di riconciliati). La stessa voce ci dice che chi si affidasse alle strade della Legge resterebbe nell’impotenza della carne (Rom 8, 1-8). D’altra parte il vangelo del Regno predicato da Gesù ci fa chiedere di essere liberati dal male e dunque ci rende attenti a quest’ombra di morte che ci sovrasta.
La riduzione del Vangelo a codice di etica svilisce e copre questa verità paradossale della condizione dei credenti. Invece, solo restando dentro tutta l’ampiezza e la profondità del vangelo, è possibile parlare a noi stessi, ai nostri fratelli e alle nostre sorelle dentro e fuori della chiesa visibile, per sperimentare assieme a tutti la potenza liberante del Vangelo.
Come per il 16 maggio scorso, questo invito non vuole escludere nessuno, né comunità né singole persone, ma tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni saranno i benvenuti non da ospiti o stranieri,  ma come concittadini della città dei santi. E, con il metodo già sperimentato, che è quello sinodale, ognuna/o di Voi è invitata/o a reagire a questa lettera, a esprimere la propria valutazione dell’oggi ecclesiale con riferimento all’argomento e a suggerire indicazioni per i relatori. I vostri interventi saranno comunicati a tutti coloro che hanno sottoscritto il nostro manifestino iniziale e che hanno partecipato al precedente incontro, oltre ad essere presi in seria considerazione da coloro che introdurranno la riflessione comune.

 

orario dei lavori

9.00 Lettura del Vangelo, Padre nostro, Introduzione di Paolo Giannoni
9.15 Romano Penna, Il Vangelo fine della Legge: Gesù e Paolo
10.00 Discussione (3 minuti ciascuna/o) e ripresa finale di  R. Penna
10.45

     Intervallo

11.00

Pino Ruggieri, Oltre il demone dell’etica: il Padre di Gesù

11.45

Discussione (3 minuti ciascuna/o) e ripresa finale di P. Ruggieri

12,30

     Intervallo

12.45

Preghiera in chiesa – proposta di austerità* – intervallo

13,45

Testimonianze: Rita Intiso, p. s. di Gesù; Daniele Simonazzi

14,10

Maria Cristina Bartolomei – Italo De Sandre, Sulla situazione attuale della chiesa: un seminario

15.00

Discussione (5 minuti ciascuna/o) e ripresa finale di Bartolomei-De Sandre

17.00

Paolo Giannoni, Conclusione

17.20  Preghiera di invocazione

         * lasciamo la libertà di aderire a questa proposta di austerità (non viene organizzato il pranzo; ognuna/o potrà eventualmente
sopperire secondo le proprie esigenze).
Il silenzio orante vuole essere una invocazione e un commento della situazione
di disagio che viviamo nella attuale fase della vita della chiesa.

Come raggiungerci:
a) per ferrovia: giungere alla stazione di s. Maria Novella e da lì ogni 10 minuti circa parte un treno che ferma a Rifredi (linea FI-PT-LU o FI-PI-LI): uscire dalla stazione e Prendere la strada che si apre davanti (via dello Steccuto) che dopo 500 metri giunge davanti alla chiesa di s. Stefano in pane: “Il sentiero” è a sinistra della chiesa.

b) per autostrada: uscire a Prato-Calenzano e da lì andare verso la città: dopo Sesto (circonvallazione) via Sestese fino a via R. Giuliani; la terza via a destra (via Locchi) porta a via delle Panche: al semaforo prendere a destra fino alla chiesa (che sta sulla sinistra); a sinistra della chiesa “il Sentiero” con piazzale-parcheggio.

Luoghi di ospitalità:
1. foresteria del monastero di s. Marta- via di s. Marta 7-9 (chiedere di suor Giovanna la foresteria /tel. 055- 48 90 89 // prenotare presto, perché è molto richiesta).
Per l’accesso a s. Marta: dalla stazione di s. Maria Novella prendere il bus 4 con fermata in via Massaia, davanti alla facoltà di ingegneria: Via s. Marta e la via che si apre a destra del cancello della facoltà; a 3-400 metri sulla sinistra il monastero. In auto uscire sempre a Prato-Calenzano e seguire l’indicazione per il Sentiero: S. Marta è in zona,ma dare le indicazioni è troppo minuzioso

2. eremo di Mosciano (solo per chi è munito di auto) tel. 055 76 89 61 (ore 18-20) / eremodimosciano@libero.it
uscire a Firenze-Scandicci – raggiungere Scandicci- indicazioni per Mosciano in loco
camere 6 – posti letto fino a 13; riscaldamento e docce calde (ovviamente l’eremo fa ospitalità gratis)

 


 
 

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