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Argo: cento occhi sui poveri

Uno strumento d’informazione on line dalla parte degli ultimi

 

Il vangelo annunciato ai poveri nel concreto prende varie forme, dipendentemente dalla sensibilità e dalla storia di ognuno. La comunità che ascolta il vangelo ne porta quindi frutti di forma e sapore diverso. 

Così a Catania, alcuni che facciamo parte della comunità S. Nicola, insieme ad amici non credenti, ci siamo impegnati nella creazione e conduzione di un sito di informazione sulla nostra città e più in generale sulla Sicilia (www.argocatania.org), con l'intento di 'tenere gli occhi aperti' e denunciare tutto ciò che viene spesso taciuto. 

Il blog si occupa, quindi, dello stato di abbandono in cui versano i quartieri periferici, del diffondersi di situazioni di emarginazione vissute dai migranti, della crescita del fenomeno degli homeless e di tutte le realtà in cui i poveri vengono lasciati a se stessi perché i poteri forti (imprese economiche ma anche autorità politiche e amministrative) li ignorano o li 'utilizzano' per perseguire i propri interessi.

Carte alla mano, pubblicando documenti acquisiti con richieste di accesso agli atti, vengono denunciati, pertanto, fenomeni come l'accaparramento degli spazi pubblici da parte di potenti imprenditori privati o la scarsa correttezza di funzionari della pubblica amministrazione che si prestano a favorire  interessi privati.

Accanto al lavoro di denuncia, il blog si prefigge di alimentare la speranza in un cambiamento valorizzando quello che di costruttivo viene realizzato da gruppi e associazioni che operano positivamente nel territorio allo scopo di offrire opportunità ai più deboli (ad esempio iniziative formative che coinvolgono i ragazzini o le donne dei quartieri emarginati) o per affiancarli con interventi di solidarietà.

Vien dato spazio anche a temi culturali, attraverso la recensione di libri o reportage su dibattiti e iniziative che trattano temi di ambiente, giustizia, mafia e antimafia, diritti delle donne, pratiche di cittadinanza attiva, etc, per incentivare la presa di coscienza e la riflessione.

Essendo la redazione costituita anche da non credenti, i temi ecclesiali vengono trattati in modo occasionale e solo se abbiano rilevanza generale, ma il punto di vista sul quale tutta la redazione converge è la difesa dei più deboli e la necessità di una maggiore giustizia sociale. 

I rapporti che si sono instaurati all'interno della redazione, basati su onestà intellettuale, rispetto per il punto di vista dell'altro (pur nel reciproco approccio critico), nessuna voglia di protagonismo né invidie né rivalità, costituiscono la premessa migliore per continuare questo lavoro e offrire alla città anche un archivio di 'memoria' a cui fare riferimento.


 

 
 

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