HOME > INTERVENTI > VERSO NAPOLI 2014: RENATO CERVO

Intervento di Renato Cervo

 

A Licinia Magrini

Segretaria de “Il vangelo che abbiamo ricevuto”

 

Gentile Signora

Mentre La ringrazio per il documento che mi ha spedito, vorrei anche esprimerLe qualche mio commento  e riflessione in merito.

Il documento mi è piaciuto perché bene impostato, incisivo, puntuale, puntiglioso e rispondente alle mie attese e convinzioni. ’E’ un documento attento alle tormentate problematiche del nostro tempo. Apre notevoli piste di riflessione, conversione e speranza.E’ in linea con la ventata di novità inaugurata da papa Francesco che anche in me ha riacceso speranze un pò oscurate dagli ultimi due pontificati. Non è che mi aspettassi grosse novità, ma con papa Francesco, anche se non subito, qualcosa di nuovo succederà nella chiesa istituzione; e qualche albore già si vede.Soprattutto perché Francesco non parla alla gente, parla con la gente come un vescovo con i suoi fedeli, quasi deistituzionalizzando l’apparato medievale di un papa.Spero che i curialisti lo lascino lavorare in pace e che i massmedia gli tolgano i fari di dosso.   

Mi è piaciuto il richiamo all’affinità Profezia e povertà problematiche a me familiari come sociologo e studioso di problematiche ecclesiali e religiose.

Ho partecipato all’incontro di Napoli del 2011 perché molto interessato alla vostra esperienza e testimonianza ed alle notevoli persone coinvolte in questo lavoro.

Credo che bisogna insistere con questa testimonianza  senza arrenderci. Dobbiamo prendere coscienza e testimoniare il nostro essere un Laicato maturo ed adulto, capace di far sentire la propria voce   ed essere presenti. Questa voce deve poter farsi sentire non solo alla chiesa e nella chiesa istituzione, ma anche nella chiesa locale: diocesana e parrocchiale, anche se spesso noi laici siamo una voce nel deserto.  Perciò dobbiamo uscire dal Tempio, andare nelle piazze, ed essere credibili anche saremo soli ed osteggiati. Dobbiamo infine conoscere bene da vicino tutte quelle esperienze positive di condivisione, solidarietà, pace che esistono sul nostro territorio, e ce ne sono molte, e farle conoscere agli altri per risvegliare i sonnolenti, i pigri, gli indifferenti.

Mi è piaciuta la citazione di Rosenberg che purtroppo non conosco.

 Chiedo scusa per la lungaggine.

Ci vedremo all’incontro l’1 e 2 marzo.

Un saluto cordiale.                                                    Renato Cervo, Napoli.


 

 
 

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